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venerdì 5 giugno 2015

Il Mandala esterno e il Mandala interno: i chakras

(prima parte)
 Dipinto, Rajastan xx° secolo
L'Universo e il corpo umano sono equivalenti, analoghi; in questi ambiti esistenziali si stabilisce una corrispondenza perfetta, una simbiosi.
Sparsi nel corpo, lungo i 72.000 canali di energia sottili, nadi, si trovano localizzati in punti ben precisi vortici luminosi che rispecchiano tutto il Cosmo, come nel dipinto qui a fianco che rappresenta l'uomo come microcosmo con le  effigie delle forze dell'Universo.
Questi vortici o mulinelli producono onde, vibrazioni di energie sottili continue dall'interno all'esterno del nostro corpo.
Le ruote di energia sottile, Chakra in Sanskrito, sono rappresentate figurativamente come mandala a forma di fiore con differenti numeri di petali a seconda della velocità con cui si muovono, dell'elemento a cui corrispondono e dei punti del corpo a cui sono correlati.
I primari sono localizzati lungo l'asse centrale del corpo; quelli secondari nei piedi, mani, braccia, gambe, orecchie. Così asserisce lo studioso G. Tucci:
"Il corpo non solamente è analogo all'Universo nella sua estensione e nelle sue divisioni fisiche; ma contiene anche entro di sè tutti gli dei. Allora il mandala esterno si trasferisce nel mandala interno, cioè nel corpo, nel quale i medesimi simboli di quello vengono posti in corrispondenze analoghe.
Il centro ideale del mandala è il brahmarandhra, la cavità di Brahma all'apice della testa ove s'apre la sushumna, il canale mediano che attraversa, lungo la colonna vertebrale, il corpo umano dal perineo a quella sommità: nella omologia cosmica questa colonna è il Sumeru, la montagna centrale dell'universo, su cui i fianchi sono disposti i vari piani celesti, così come nel corpo umano si differenziano i diversi centri a ruota (chakra), passaggi obbligati del processo di reintegrazione" .  

G.Tucci 'Teoria e pratica del Mandala', Ubaldini, 1969 Roma .




giovedì 28 maggio 2015

Il Mandala, centro del proprio essere, strumento - guida di equilibrio

(seconda parte)
Mandala di cavolfiore viola
Dunque il mandala è uno strumento - guida di equilibrio tra macrocosmo e microcosmo; tutto il Creato è un eterno e infinito mandala costituito da altri innumerevoli mandala: il Sole, la Luna, i pianeti, le stelle, i fiori, i frutti; anche il nostro corpo è un mandala: quando è disteso con braccia, gambe e mani aperte rappresenta la forma di una ruota; il nostro viso, ogni componente singolo del viso è un mandala, la mano aperta con tutte le sue linee, l’addome con l’ombelico, il petto.


martedì 3 febbraio 2015

Il Fiore di Vita

Il fiore di vita è una figura geometrica composta da cerchi multipli sovrapposti e composti in una simmetria esagonale, che compongono una figura simile ad un fiore.

Il centro di ogni cerchio è posto sulla circonferenza di sei cerchi sovrapposti dello stesso diametro. Il fiore di Vita è composto da multipli del simbolo della Vesica Piscis.

Il fiore di vita è considerato un simbolo di geometria sacra, un mandala molto potente poiché si trova rappresentato in diverse parti del mondo, in numerosissime antiche culture: da quella Assira a quella Messicana, dal Perù all’Egitto, dal Medio Oriente fino Cina e Giappone; in area Italica abbiamo tracce di questo simbolo in edifici, oggetti d'arte in legno, bronzo, vetro e dipinto in antichi manoscritti.

Scritto da Roberta Castellani  www.mandala-castellani.it

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La Vesica Piscis

LaVesica Piscis o mandorla mistica è un simbolo di forma ogivale ottenuto da due cerchi dello stesso raggio, un intersezione di due cerchi in modo tale che il centro di ogni cerchio si trova sulla circonferenza dell'altro.

Rappresenta la comunicazione fra due mondi, due dimensioni diverse, ovvero il piano materiale e quello spirituale, l'umano e il divino.

Conosciuto in tutte le popolazioni del Medio Oriente, dalla Mesopotamia all’Africa, tra le civiltà asiatiche, il simbolo della vesica piscis si rivela anche nel Cristianesimo associata alla figura del Cristo.

Questo mandala è rappresentato in molti codici miniati e sculture del Medioevo alludendo al frutto della mandorla e al seme in generale, è un chiaro simbolo di Vita e quindi un naturale attributo per Colui che è, "Via”, “ Verità” e “Vita".

Il simbolo della Vesica Piscis è forma componente del “Fiore di vita”

Scritto da Roberta Castellani  www.mandala-castellani.it

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martedì 20 gennaio 2015

Dipinti ‘Un viaggio nel profondo'


"Il simbolo ha da sempre giocato un ruolo dominante nell’ambito della trasmissione di conoscenza, in quanto strumento ottimale per entrare in comunicazione profonda con piani diversi di realtà.

Dal punto di vista etimologico ‘simbolo’ è ciò che ‘riunifica’ : pertanto il termine presuppone che ci sia stata una separazione, una divisione, che è quella operata dalle forze centrifughe della psiche, che si disperde nella molteplicità. Una delle funzioni più evidenti del simbolo è dunque quella di realizzare un’azione centripeta, come si rileva nel disegno del mandala che si struttura attorno al punto centrale.

Al tempo stesso tuttavia, proprio perché una delle caratteristiche fondamentali del simbolo è la polivalenza, questo àncora e concentra la mente per prepararla all’espansione di un diverso livello, espletando l’ulteriore funzione di passaggio da un piano all’altro.

Da descrittivo, perché parte dalla rappresentazione visiva, diviene evocativo, in quanto riverbera nel profondo risvegliando emozioni rimosse.

Non basta dunque guardarlo e non è sufficiente neppure capirlo. Per essere ‘com-preso’, deve essere esperito e vissuto in una dimensione che non è quella razionale.

È visibile, ma rimanda all’invisibile,, intessendo un’infinita rete di collegamenti e relazioni tra il manifesto e l’immanifesto, il conscio e l’inconscio, il particolare e l’universale,”

Tratto da: M. Albanese - G.Cella “Mandala linguaggio del profondo” –Xenia, Milano 2002

Scritto da Roberta Castellani  www.mandala-castellani.it

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lunedì 15 dicembre 2014

Dove e come nasce un mandala?

La parola mandala (in sanscrito, l’antica lingua indiana) significa cerchio, circonferenza, anche se spesso vi si abbinano figurazioni quadrate o a forma di croce.

Perciò, il mandala è una forma particolare di antichissimo diagramma del cosmo.

Anche il simbolo del cerchio appartiene all’origine della storia dell’uomo.

Cosa può aiutarci a spiegare la scelta di questo simbolo carico di significato ancestrale?

Contempliamo la natura, ci accorgeremo di essere permeati dal simbolo del cerchio, poiché la nostra vita sin dal concepimento deriva da un minuscolo uovo di forma sferica, tonda, che viene protetto a sua volta dall’utero anch’esso rotondo; il pianeta sul quale viviamo è sferico, segue un’orbita circolare; il sistema solare è formato dal Sole e da tutta una serie di corpi celesti che ruotano attorno ad esso; l’Universo, che significa "tutto ciò che ruota come uno" o "tutto ciò che viene ruotato da uno “. Esplorando in profondità gli atomi che formano il nostro corpo, noteremo un altro universo, i cui elementi mulinano in percorsi circolari.

Tutte queste informazioni subliminali del movimento circolare sono registrate e memorizzate nel nostro corpo in modo da predisporci e poter condividere questo simbolo con tutta l’umanità presente e passata.

Liberamente tratto da S.F.Fincher ‘I mandala’ una via all’introspezione, alla guarigione e all’espressione di sè -Astrolabio-1996 Roma
Scritto da Roberta Castellani  www.mandala-castellani.it

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