venerdì 27 febbraio 2015

Come nasce la necessità del Mandala ?

(prima parte)

Il simbolo del Mandala “come uno strumento prezioso” 

Giuseppe Tucci sostiene che: “Il simbolo (per il neofita) è come una magica ed irresistibile entratura in quell’informe e tumultuoso groviglio di forze: egli col simbolo le incatena, domina e dissolve.

Mandala cosmico Rajastan XVIII°sec
Attraverso il simbolo egli dà forma alle infinite possibilità giacenti nel fondo del suo inconscio, alle paure inespresse, ai primordiali impulsi, alle passioni antiche. Ma questa presa di possesso può solo avvenire quando il neofita sappia leggere in questa simbologia, e non vi si tuffi a caso: c’è un modo di disporla perché possa tornare proficua, e non ci sfugga di mano, come uno strumento prezioso di cui non possiamo servirci.

Noi siamo solo vagamente consapevoli di una luce in cui poniamo il nostro essere interiore: come un punto luminoso che splenda in una notte senza luna. Ma come ci possiamo arrivare? Come possiamo tornare a lei e perderci in lei? Nacque così lo schema della complessa rappresentazione simbolica di questo dramma della disintegrazione e della reintegrazione, cioè il mandala, nel quale questo duplice processo è espresso per simboli che, ove siano saggiamente letti dall’iniziato, suscitano l’esperienza psicologica liberatrice.

Monte meru Rajastan 1700
Il Mandala (…) è di fatto un cosmogramma, è l’universo intero nel suo schema essenziale, nel suo processo di emanazione e riassorbimento: l’universo non solo nella sua inerte distesa spaziale, ma come rivoluzione temporale; è l’una e l’altra come processo vitale che si svolge da un principio essenziale e rota intorno ad un asse centrale, la montagna Sumeru, l’axis mundi su cui poggia il cielo e che affonda le basi nel sottosuolo misterioso.”

G.Tucci “Teoria e pratica del Mandala” , Ubaldini, 1969 Roma

martedì 3 febbraio 2015

Il Fiore di Vita

Il fiore di vita è una figura geometrica composta da cerchi multipli sovrapposti e composti in una simmetria esagonale, che compongono una figura simile ad un fiore.

Il centro di ogni cerchio è posto sulla circonferenza di sei cerchi sovrapposti dello stesso diametro. Il fiore di Vita è composto da multipli del simbolo della Vesica Piscis.

Il fiore di vita è considerato un simbolo di geometria sacra, un mandala molto potente poiché si trova rappresentato in diverse parti del mondo, in numerosissime antiche culture: da quella Assira a quella Messicana, dal Perù all’Egitto, dal Medio Oriente fino Cina e Giappone; in area Italica abbiamo tracce di questo simbolo in edifici, oggetti d'arte in legno, bronzo, vetro e dipinto in antichi manoscritti.

Scritto da Roberta Castellani  www.mandala-castellani.it

Potresti essere interessato anche:

La Vesica Piscis

LaVesica Piscis o mandorla mistica è un simbolo di forma ogivale ottenuto da due cerchi dello stesso raggio, un intersezione di due cerchi in modo tale che il centro di ogni cerchio si trova sulla circonferenza dell'altro.

Rappresenta la comunicazione fra due mondi, due dimensioni diverse, ovvero il piano materiale e quello spirituale, l'umano e il divino.

Conosciuto in tutte le popolazioni del Medio Oriente, dalla Mesopotamia all’Africa, tra le civiltà asiatiche, il simbolo della vesica piscis si rivela anche nel Cristianesimo associata alla figura del Cristo.

Questo mandala è rappresentato in molti codici miniati e sculture del Medioevo alludendo al frutto della mandorla e al seme in generale, è un chiaro simbolo di Vita e quindi un naturale attributo per Colui che è, "Via”, “ Verità” e “Vita".

Il simbolo della Vesica Piscis è forma componente del “Fiore di vita”

Scritto da Roberta Castellani  www.mandala-castellani.it

Potresti essere interessato anche: