martedì 20 gennaio 2015
Dipinti ‘Un viaggio nel profondo'
"Il simbolo ha da sempre giocato un ruolo dominante nell’ambito della trasmissione di conoscenza, in quanto strumento ottimale per entrare in comunicazione profonda con piani diversi di realtà.
Dal punto di vista etimologico ‘simbolo’ è ciò che ‘riunifica’ : pertanto il termine presuppone che ci sia stata una separazione, una divisione, che è quella operata dalle forze centrifughe della psiche, che si disperde nella molteplicità. Una delle funzioni più evidenti del simbolo è dunque quella di realizzare un’azione centripeta, come si rileva nel disegno del mandala che si struttura attorno al punto centrale.
Al tempo stesso tuttavia, proprio perché una delle caratteristiche fondamentali del simbolo è la polivalenza, questo àncora e concentra la mente per prepararla all’espansione di un diverso livello, espletando l’ulteriore funzione di passaggio da un piano all’altro.
Da descrittivo, perché parte dalla rappresentazione visiva, diviene evocativo, in quanto riverbera nel profondo risvegliando emozioni rimosse.
Non basta dunque guardarlo e non è sufficiente neppure capirlo. Per essere ‘com-preso’, deve essere esperito e vissuto in una dimensione che non è quella razionale.
È visibile, ma rimanda all’invisibile,, intessendo un’infinita rete di collegamenti e relazioni tra il manifesto e l’immanifesto, il conscio e l’inconscio, il particolare e l’universale,”
Tratto da: M. Albanese - G.Cella “Mandala linguaggio del profondo” –Xenia, Milano 2002
Scritto da Roberta Castellani www.mandala-castellani.it
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